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| Cavitazione Estetica: il manipolo puntato in quel modo danneggia le mani dell'operatrice... |
1. quali risultati danno gli ultrasuoni ad alta frequenza?
2. come lavorano le tue colleghe fuori dall'Italia?
I risultati
L’esperienza di questi anni dimostra che gli ultrasuoni ad alta frequenza danno anche nel settore dell'Estetica Professionale (non medica) ottimi risultati, senza generare problemi sui tessuti il cui microcircolo venolinfatico è sofferente e nei tessuti dove esistono briglie fibrose che causano irregolarità cutanee.
Fuori dall’Italia? Peggio di noi!
Proprio in questi giorni è successo un "fatto scabroso" in Inghilterra e te ne parlerò più tardi. Prima cerchiamo di capire come considerano gli ultrasuoni e la cavitazione le norme degli altri paesi CEE. Secondo il Professor Pier Antonio Bacci, Presidente dell’Accademia Italiana di Flebologia e Patologie Estetiche di Arezzo e Docente Master di Medicina Estetica nell'Università di Siena:
"Certamente nel nostro Paese esisteva, fino a poco tempo fa, una giungla normativa, imprenditoriale e professionale. Dobbiamo dare atto al Ministero della Sanità, coadiuvato dalle sigle sindacali, di avere predisposto uno studio accurato, che ha fatto proprio il parere della Commissione Europea in materia ed ha prodotto un decreto Legge nel luglio 2011, che si può ritenere il più avanzato in Europa e tale da essere adottato da molte nazioni dell'Unione”.Tale normativa parte dalla considerazione che l'uso di apparecchi elettromedicali in Estetica Professionale non medica, deve avere tre concetti di base:
✓ la certificazione di qualità richiesta dalle leggi
✓ la facilità di esecuzione dei trattamenti
✓ l'assoluta mancanza di invasività e di rischio di complicazioni o di effetti collaterali.
A livello europeo esiste una normativa sulle regole di costruzione, descritte nella sigla EN-60601-1. In Italia viene anche richiesto l'adeguamento alla normativa di qualità, descritta nella sigla CEI-6239.
I tuoi ultrasuoni sono adeguati alla nuova normativa?
Se non l'hai ancora verificato, fallo ora: scarica il Decreto Legge del luglio 2011 e le schede tecniche delle apparecchiature consentite in Estetica.
Clicca sul link qui sotto e compila il form di richiesta gratuita:
Il Prof. Bacci continua:
“In Francia e in altri Paesi europei le regole sono più rispettate. In Spagna, come in Italia, esiste minor rispetto delle normative, per questo motivo il Ministero ha emesso il decreto Legge, che si pone come il più avanzato e serio in Europa e a cui tutti dovrebbero adeguarsi.
L'evoluzione della civiltà dovrebbe portare al concetto che le regole servono a garantire sicurezza. Adeguarvisi significa buon senso, serietà e senso civico. Ciascun operatore dell'Estetica, sia medico, che non medico, dovrebbe ricordare che il guadagno non è il fine, ma la diretta conseguenza di un lavoro serio e professionale".
Lo "scabroso" episodio inglese
In questi giorni sono entrato in contatto con Gilda, un'Estetista italiana con tanta esperienza, che lavora a Londra da oltre 30 anni. Gilda, essendo brava nel suo mestiere e... ITALIANA... è stata presa di mira dalle autorità Inglesi, che hanno cercato di screditarla professionalmente, proprio perchè italiana!
Questo fatto ripugnante rientra nella campagna di discredito che, ormai da tempo, USA e Gran Bretagna stanno conducendo contro l'Europa e, in particolare, contro l'Italia. Non intendo trattare questo argomento su Estetica Professionale (anche se ne avrei da dire di cose al riguardo), ma la precisazione è utile per comprendere meglio la vicenda che ti sto raccontando.
Sai cosa ha fatto Gilda? Ha scaricato qui da Estetica Professionale il testo della nuova Legge Estetica del 2011 e le schede tecniche (che trovi al link qui sotto), per dimostrare alle autorità Londinesi che, in ITALIA, l'Estetica è regolamentata in modo molto più serio e chiaro rispetto alla giungla normativa che vige in Inghilterra nel settore estetico. Altro che il contrario!
Ben fatto Gilda, un bello smacco per i presuntuosi inglesi!!
Che ne pensi di quanto successo a Gilda?
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Stay Tuned!
F.Thinkpositive

L'invidia è una brutta cosa e nemmeno gli inglesi col loro "aplomb" ne sono immuni!
RispondiEliminaMa che guardino ai problemi in casa loro che non sono certo inferiori ai nostri.
Bravissima Gilda, spero che adesso ti lascino lavorare in santapace!
Solidarietà da una collega di Roma...
appoggio morale e simpatia per Glida anche da Salerno
RispondiElimina