Cavitazione, giu' la maschera!


Trattamento di cavitazione: immagine tratta dal video
L'inchiesta di "Mi Manda Rai 3" sulla cavitazione in Estetica e sulla Nuova Legge che regolamenta il settore, sta suscitando molto clamore tra gli addetti ai lavori.

"SI-CAV" e "NO-CAV" sembrano i due nuovi "partiti" dell'Estetica. E tu, da che parte stai?


 

Analizziamo i due principali aspetti che emergono dall'inchiesta:


PRIMO ASPETTO: la verità sulla cavitazione

Comincia a calare la maschera sulla cavitazione: ecco che ora si parla di "cavitazione a bassa frequenza" e "cavitazione ad alta frequenza"…

Ma come, ora ci sono 2 tipi di cavitazione?!?!

Fino a ieri ti hanno detto che gli ultrasuoni sono una cosa e la cavitazione un'altra. Nella realtà, la cavitazione è un effetto degli ultrasuoni, che non dipende dalla frequenza delle onde ultrasoniche, ma piuttosto dalla presenza di acqua nel tessuto adiposo interessato!

Nel video che stai per vedere, viene mostrato come l'acqua venga inserita dall'esterno, perché possa prodursi cavitazione. I
nfatti, in assenza di acqua il tessuto adiposo NON CAVITA!

Ma allora, che cavolo di cavitazione hanno venduto alle estetiste (che ora non può più essere fatta)?

Ciò che è stato spacciato (a cifre spropositate) per "cavitazione" in campo estetico, altro non sono che ultrasuoni a bassa frequenza, che differiscono da quelli ad alta frequenza, consentiti alle Estetiste, unicamente per la profondità di penetrazione, nei tessuti, delle onde sonore.

La reale cavitazione di queste apparecchiature è legata unicamente alla possibilità di introdurre liquidi nel tessuto adiposo, ma come sai, l'iniezione di liquidi nei tessuti è una pratica che rientra nella competenza medica.

Quindi?

Quindi negli ultimi anni, grazie alla disinformazione dilagante nel settore, costruita ad hoc da aziende con pochi scrupoli, scarsa competenza scientifica e nessuna etica, sono state vendute alle estetiste apparecchiature estetiche con destinazione d'uso medica (perché per ottenere l'esito preposto, richiedono un intervento di tipo medico, cioè l'iniezione di liquidi, nel paziente).

Chi fino ad oggi ha pensato di "fare la cavitazione", senza naturalmente infiltrare liquidi nel tessuto adiposo della cliente, in realtà la cavitazione non l'ha mai fatta. Però l'apparecchiatura l'ha pagata come "cavitazione", fino a 10 volte il costo di un ultrasuono ad alta frequenza…

Interessante, vero? Ma perché mai nei manuali delle "apparecchiature per cavitazione" non è scritto che occorre infiltrare liquidi nel tessuto adiposo perché questo caviti?

LA CONSEGUENZA: sono stati banditi dal settore gli ULTRASUONI A BASSA FREQUENZA (che qualche furbo, prontamente, ha rinominato "cavitazione a bassa frequenza") perchè frequenze così basse fanno penetrare le onde acustiche ben al di sotto dello strato adiposo, interferendo in modo dannoso con gli organi interni e perfino con le ossa.

Quante estetiste che li usano lo sanno?

Quanti costruttori informano l'Estetista di questa situazione rischiosa da evitare?


Ecco perché il legislatore, valutata la casistica dei danni fisici subiti da molte persone sottoposte ad ultrasuoni a bassa frequenza, ha ritenuto di limitare gli ultrasuoni alle apparecchiature ad alta frequenza, che penetrano solo pochi centimetri, cioè il giusto necessario per trattare il tessuto adiposo, senza andare più in profondità, salvaguardando così la salute della Cliente.


SECONDO ASPETTO: l'inchiesta della Procura

Su questa vicenda sta' indagando addirittura il Procuratore generale della Repubblica, Guariniello, famoso per le sue eclatanti inchieste tra cui:

il processo alla Juventus, per la somministrazione di sostanze dopanti ai calciatori;
l'inchiesta sul rogo del 2007 all'acciaieria ThyssenKrupp di Torino, dove perirono 7 operai;
le indagini su molti casi di calciatori morti per SLA (Sclerosi laterale amiotrofica), che ha evidenziato anche la possibilità di collegamento tra i casi di sclerosi laterale amiotrofica di 5 ex giocatori col manto erboso ed il sottosuolo dello Stadio Sinigaglia di Como.

Quando anche un personaggio di questo calibro si "scomoda" per indagare, c'è a chiedersi se, ostinarsi a sostenere tesi che vanno contro ogni logica e buon senso, non sia motivato in realtà da qualcosa di diverso da ciò che si vuol far credere. Questo nel video è abbastanza percepibile...

Guarda caso, gli interessi economici in gioco sono grossi e non è un mistero (basta cercare sul web…) che ci siano aziende che finanziano "la resistenza" alla regolamentazione del settore. Ma a beneficio di chi? Dell'Estetista, o loro?

Mia nonna mi ripeteva spesso una frase di Andreotti: “A pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca”. Che valga anche in questo caso?

Ed ora guarda il video: l'inchiesta "esplosiva" estratta della trasmissione "Mi manda Rai3", >> disponibile online solo qui su Estetica Professionale <<, per te!

Clicca sull'immagine qui sotto ed accedi alla pagina di visione del filmato:



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F.Thinkpositive
 

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