Basta demonizzare così la cavitazione!


"Però ora basta demonizzare così la cavitazione dai. Ad essere onesti sono tante e diverse le cose che fanno male o non fanno bene nella vita e negli istituti…
Perché non parlare di chi vende apparecchiature da 20.000 e passa Euro e magari ne costano solo qualche centinaio... 
O di chi gonfia terribilmente i prezzi delle materie prime?
Dalle tue mail traspare un orientamento troppo commerciale.
E poi guarda che la cavitazione senza iniezioni di fisiologica, non e' vero che non funziona, basta saperla usare. Certo c'è un incidenza del 40% in meno.
Ma sapendo educare le persone, ecco li che il gioco e' fatto. Non si dimagrisce con i soli trattamenti. Nella maggior parte dei casi sono furti legalizzati…"
V. B.

Ringrazio V.B. lo spunto che mi ha offerto. Riporto qui la mia risposta, penso possa interessare anche te, che probabilmente ti poni le stesse questioni.

"Innanzitutto stai leggendo un'intervista del 2009. Da allora ad oggi le cose sono evolute parecchio: chi è venuto a conoscenza di questi fatti e se ne è interessato seriamente, oggi non si trova nella situazione di detenere un'apparecchiatura che a breve non potrà più usare. Informare le persone è sempre un servizio utile, quando le informazioni sono veritiere, sostenute da prove concrete e provengono da fonti attendibili e serie.
 

Non vedo perché smettere di parlarne, visto che ci sono aziende che, indifferenti a ciò che sta succedendo sul piano legislativo, continuano a spingere ignare estetiste (perché tecnicamente non informate) ad acquistare attrezzature "con le ore contate". Conosco decine e decine di casi in merito.

Devi anche sapere che questo comportamento danneggia tutto il settore dei produttori, perché alla fine, quando uno viene fregato, diventa diffidente verso tutti (categoria dei produttori) indistintamente. Quindi come sempre gli onesti pagano per scorrettezze commesse da altri.

Per quale motivo, quindi, dovremmo cambiare discorso?

Parlare di chi vende apparecchiature da 20.000 Euro ed oltre, che magari ne costano solo qualche centinaio, come mi suggerisci tu, richiede di entrare nello specifico delle singole apparecchiature e sviscerarne il percorso di ricerca e sviluppo che ne sta alla base (e come lo fai?), mentre restare sul generico lascia il tempo che trova.

La parte di gran lunga più "costosa" di un prodotto o di un'apparecchiatura di norma non è rappresentata dal costo dei singoli elementi che la compongono, ma dalla ricerca (prima) e sperimentazione (dopo) necessarie perché il prodotto od apparecchiatura sia veramente efficace e sicura.

E' vero: ci sono tantissimi produttori che si limitano a scopiazzare soluzioni pensate, sviluppate e create da altri, in cui, quindi, i costi "collaterali" e non "tangibili" (Ricerca e Sviluppo) sono pari a zero. Lo so, è così e succede in tutti i settori, non solo nell'estetica, e si può fare ben poco per arginare questo fenomeno. 


I brevetti, purtroppo, servono a poco, anche perché
non è la bontà dei prodotti a far si che questi si vendano, ma il marketing che li spinge, indipendentemente dal loro valore effettivo e, soprattutto, dai risultati, che dovrebbero essere l'unica cosa che conta.

Le mie mail sono troppo commerciali? E che tenore dovrebbero avere, allora? E chi dovrebbe deciderlo?
La nostra non è un'azienda no profit: facciamo Ricerca vera, sviluppiamo e creiamo prodotti e soluzioni per l'estetica professionale e li proponiamo al mercato (prima medico e poi estetico). E' quello che facciamo, con serietà e scrupolo, per campare e non ce ne vergognamo di certo, perché sappiamo benissimo di dare ai nostri clienti Qualità, Valore vero, Risultati veri, Soluzioni che migliorano il loro lavoro e la vita delle persone verso cui le impiegano, senza causare problemi di sorta.

Non ci vedo quindi nulla di male ad inserire elementi commerciali all'interno della nostra comunicazione, purché ciò sia fatto ETICAMENTE e questo presupposto è senz'altro rispettato.

Non sarei etico se dicessi che l'apparecchiatura dell'azienda "xyz" costa al pubblico 20.000 Euro, ma in realtà al produttore ne costa solo 1000, perché dentro ci sono 4 pezzi in croce e non fa nulla di speciale rispetto ad altre sul mercato che danno gli stessi risultati.
Cosa che mi guardo bene di fare! Noi dedichiamo tempo, risorse ed energie per sviluppare i nostri prodotti e non per andare a vedere cosa c'è dentro a quelli degli altri.

Queste sono le mie sincere opinioni.

Quanto ai risultati degli ultrasuoni cavitazioni senza iniezioni di fisiologica, si tratta dell'effetto degli ultrasuoni in quanto tali. Infatti quella che tu quantifichi in 40% di incidenza in meno è proprio l'effetto mancante della cavitazione. Quindi non è che la "cavitazione" fatta così funziona ugualmente: è l'ultrasuono che produce i suoi effetti, non la cavitazione!
Solo che le frequenze così basse con cui è emesso lo rende pericoloso per la grande profondità a cui penetrano gli ultrasuoni stessi, andando ad interessare tessuti sottostanti al grasso.
 

Sono i danni biologici profondi causati da questo fenomeno (ampiamente documentati) ad aver indotto le autorità a dare un giro di vite a questa pratica.

Tu sei in grado di dimostrare che non provochi alcun danno fisiologico ai tessuti profondi ed organi interni usando frequenze così basse?

Io penso che sia molto più sicuro ottenere gli stessi risultati con apparecchi ad ultrasuoni che non penetrano così in profondità e, di fatto, è ciò che succede con gli ultrasuoni che lavorano nel range ammesso di 1-3Mhz.

L'educazione e la conoscenza sono alla base di tutto, in ogni campo dell'esistenza umana. A maggior ragione quindi, laddove non si riscontrano, è molto più saggio e sicuro non spingersi oltre certi limiti. Di mezzo c'è la salute delle persone!

Nella nostra attività quotidiana spesso veniamo a contatto con casi di danni fisici (causati da diverse apparecchiature e pratiche, non solo dalla cavitazione), che dimostrano chiaramente che la conoscenza nel settore è troppo spesso carente o incompleta e la deregolamentazione esistente non facilita certo il compito degli operatori (spesso ignari di ciò che realmente viene loro proposto), né protegge la salute delle persone che, spinte da pubblicità spesso ingannevoli, finiscono per mettere a repentaglio la propria salute.

Anche per me è il momento di dire basta!"


Demonizzare la cavitazione quindi, non è il punto del discorso
Grazie ancora a V.B. per la sua lettera aperta e sincera (come sempre) che mi ha permesso di precisarlo.

E tu, cosa ne pensi? Lascia il tuo commento qui sotto!

Stay Tuned!
F.Thinkpositive

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