Si conferma il percorso intrapreso dal Consiglio Superiore della Sanità, mirato a regolamentare, in senso restrittivo, le apparecchiature che potranno essere utilizzate dalle estetiste nel Centro Estetico?
Con una certa sorpresa, ad aggiornarci sulla vicenda, è la FAPIB, Associazione Nazionale Forniture Attrezzature per Parrucchieri e Istituti di Bellezza.
Come si apprende dal comunicato, "… è stato elaborato il Decreto sulle apparecchiature per estetica, come previsto dall'art 10 della Legge 1 del 4/1/1990. […] Il testo […] ora contempla anche: la foto depilazione con luce pulsata, ma non il foto ringiovanimento, la radiofrequenza, con i limiti di potenza previsti dalla legge 81 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e per la popolazione. NON E' STATO PERO' INSERITO, PURTROPPO, L'APPARECCHIO AD ULTRASUONI A BASSA FREQUENZA, perché il Consiglio Superiore di Sanità considera la cavitazione (derivante dagli ultrasuoni) un trattamento medico. […] Precisiamo che gli apparecchi ad ultrasuoni a bassa frequenza, se applicati con le corrette modalità di applicazione e limitazione di potenza emessa, non provocano cavitazione e pertanto possono essere usati dalle Estetiste…".
Lascio a te valutare ed aggiungere questo "tassello" nel puzzle della vicenda.
In un precedente post ti avevo parlato di una (presunta) operatrice di settore, probabilmente un'agente rappresentante, che si era espressa escludendo, con ferma convinzione, che il percorso intrapreso dal Consiglio Superiore di Sanità potesse convertirsi in legge.
Beh, le vanno i complimenti per l'acume delle affermazioni ma, soprattutto, per la tempistica con cui le ha espresse.
Leggi tutta la vicenda in questo post:
-> http://www.estetica-professionale.com/2010/11/tecnica-dello-struzzo-in-estetica-se.html
A rendere più ironica la vicenda, l'aggiornamento che ti riporto, divulgato direttamente dalla categoria "sotto tiro", cioè l'associazione dei produttori di apparecchiature estetiche, è stato pubblicato da Les Nouvelle Estetiques di Novembre 2010, cioè proprio la testata di settore denigrata dalla "nostra esperta"… Ironia della sorte…
Ma non pensi anche tu che, con un pò di buon senso, gli operatori che sono a conoscenza della questione possano già arrivare a quella che sembra la conclusione più probabile, senza aspettare di vederla suggellata definitivamente dalla Gazzetta Ufficiale?
Facciamo alcune considerazioni. Ad esempio, ha senso che sia la legge a stabilire se una determinata pratica sia realmente pericolosa o meno? O è più logico basarsi su dati scientifici chiari, concreti ed inconfutabili? Cioè, è la realtà "reale" che conta, o l'interpretazione della stessa da parte di un'istituzione, che sia il legislatore od altri? Tenendo conto che gli interessi in gioco di certo non aiutano alla corretta interpretazione della realtà…
Secondariamente, ci fa piacere sapere che gli ultrasuoni a bassa frequenza, se opportunamente limitati in potenza, non provochino cavitazione. Ma...
se hai guardato con attenzione il video del Prof. Ceccarelli forse saprai che la cavitazione avviene solo in presenza di soluzione acquosa iniettata dall'esterno nella zona da trattare e, successivamente, drenata assieme al materiale fisiologico da eliminare.
E tu, estetista che usi la cavitazione, sei solita iniettare soluzione acquosa alla cliente prima di praticarle la "cavitazione"? Io credo di no…
Ma allora, cosa sta cercando di dirci questa Associazione dei produttori di apparecchiature estetiche?
Non sarà mica che alle estetiste hanno venduto apparecchiature così dette "cavitazionali", che però, in realtà la cavitazione non la fanno, perché nessuno ha detto loro di iniettare soluzione acquosa, cosa che comunque tu, estetista, non faresti mai, essendo una pratica di esclusiva competenza medica?!
Avranno mica ragione tutte quelle ricerche mediche che sostengono che questa pratica, così come attuata nei centri estetici, si limita solo ad esporre a seri rischi le clienti che la richiedono, a causa della profondità di lavoro che raggiungono gli ultrasuoni a bassa frequenza che dovrebbero "cavitare", ma non lo fanno poiché l'estetista lavora "a secco"?
Io credo che ci sia bisogno di informarsi un pò di più in merito. Ti suggerisco quindi, se non l'hai già fatto, di dare un'occhiata al video più chiaro, esplicativo e prezioso che tu possa trovare su questo argomento:
-> http://www.estetica-professionale.com/p/cavitazione-vietata_06.html#
Restiamo in attesa che da Bruxelles dicano la loro, anche se, a ben vedere, basta un pò di buon senso e coscienza per sapere come orientarsi, senza bisogno che un legislatore ci dica, o meglio, ci confermi, cose a cui possiamo arrivare facilmente da noi.
Chissà cosa dirà adesso la "nostra esperta"…
Da parte mia posso solo consigliarle di leggere più informazione specifica e meno Gazzette Ufficiali!
Ti invito a scrivere la tua opinione su questo argomento lasciando un commento a questo post.


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